Ho celebrato il mio funerale per rinascere altrove. In strada ho lasciato tracce del mio addio, tra sguardi confusi e sorrisi complici.
Non è una fine, è un sabotaggio dell’attesa: l’arte, come la vita, a volte ha bisogno di morire per tornare a parlare.

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La morte che ho messo in scena non era una provocazione, ma un gesto necessario. Un congedo simbolico da ciò che ero, da ciò che ci si aspettava che fossi. In strada ho affisso me stesso in lutto: il mio volto stampato come un necrologio, replicato su muri distratti e cartelloni ciechi.

LA CARTOLINA

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CARTOLINA FRONTE
CARTOLINA RETRO

Una storia con Gesù

Category: Street Art

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