POST-IT nasce nei tempi morti del lavoro.
Nei momenti vuoti, nelle pause automatiche, nelle ore in cui la testa va da un’altra parte.
Sono disegni fatti senza progetto, senza piano, senza obiettivi: solo per bisogno.

I post-it diventano un posto dove finiscono i personaggi.
Facce strane, corpi storti, figure grottesche e colorate, un po’ caricaturali, un po’ istintive.
Nascono veloci, uno dopo l’altro, quasi senza pensarci.
Si accumulano, si moltiplicano, crescono.
A un certo punto non sono più fogli: diventano un’invasione.
Non raccontano una storia precisa.
Sono un flusso continuo, fatto di ripetizione, gesto, automatismo.
Un modo per trasformare il tempo perso in qualcosa di vivo.

Post-it è questo:
tempo inutile che diventa disegno,
pausa che diventa presenza,
vuoto che diventa spazio pieno.

Un’invasione nata nei margini,
senza funzione, senza scopo,
solo per esistere.

Category: Illustrazione, Pittura

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