PRIMA IL BUIO, POI IL GIARDINO


Un cammino tracciato a matita, dove l’amore non grida, resta chiuso, sbiadito, contenuto in un cubo che non si apre. L’uomo entra, si smarrisce, si frantuma. Poi qualcosa cede. Il tratto cambia.

Fuori, lentamente, fiorisce il silenzio.

Sono piccoli fogli di carta, leggeri ma pieni. La matita scorre senza pretese, senza voler imitare il reale né rifugiarsi nell’astrazione. È un tratto che cerca, che sente, che resta. Bianco e nero, tutto qui: ma dentro ci passa un mondo.

Ogni vuoto è spazio per respirare. Una semplicità solo apparente, come certe emozioni che sembrano leggere e invece ti muovono dentro.

Category: Illustrazione

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